Ancora su UNESCO World Heritage LIST

Carlo Severati, per EMBRICE

(..) Il caso di Cortina, nel quale il peso degli interventi edilizi e l’aggressività delle tecniche costruttive è andato troppo oltre (…)

Un plauso incondizionato allo sviluppo non può evitare l’esercizio della critica. Cito le polemiche su Mount Etna, la mia personale esperienza alla Reggia Ching a Chengde, Hebei, RPC e le recenti proteste ( fra le quali quelle di PAS – Comitato Per Altre Strade – ) per le trasformazioni del paesaggio dell’area Tofane a  Cortina. A Chengde, 600 ettari di Reggia, 7 Templi attorno in un raro paesaggio tufaceo, residenze di 6 piani sono velocemente nate a rompere definitivamente l’armonia.  L’inserimento nella LIST, a seconda dei controlli che ogni singolo Stato fa, può essere tanto una garanzia quanto una condanna del bene; se il controllo è basso, cresce il profitto che si può ricavare dall’uso del suolo.  Alla piccola scala ( ‘costruite la vostra Villa nel Patrimonio dell’umanità’ ) come alla grande:  mega location produttiva al centro del sommo bene. Le Dolomiti beneficiano ( o soffrono, a seconda del punto di vista ) di tutte e due le condizioni. 

Nello specifico caso di Cortina, nel quale da decenni sostituzione edilizia e garage sotterranei hanno cambiato volto, collo e spalle all’ambiente ( sempre meglio di Sestriere, si obietta – discutiamone – ) , mi sembra che il peso degli interventi edilizi e l’aggressività delle tecniche costruttive sia andato troppo oltre . Le immagini documentano il cosiddetto bypass Rumerlo, un grandissimo scavo privato a Grignes e il cantiere dell’ampia ristrutturazione della ex Stazione di partenza della antica seggiovia di Pocol.  Alla ” Montagna di Libri” di questo 2020 a Cortina è stato presentato un Titolo, fra i tanti: ” che cosa è il paesaggio”.

Siamo autorizzati noi italiani ad aprire un dibattito?

Carlo Severati, per EMBRICE, 5 / 8 / 2020.

Managing UNESCO World Heritage Landscape LIST: a spot on italian case study

To belong to the LIST may be, for a World Heritage Landscape, a guarantee of protection and conservation as well as an increasing risk to be seriously damaged. Depending on the level of sheltering established in any singular Country: with a low level protection the value of the soil and the real estate jumps up, and the pressure of

investors on landscape does increase. At a large (mega-economic settlements) and at a smaller scale (build your cottage or villa inside the Patrimony) the inscription on the LIST sound as a good condition for investment. The Dolomites do get and suffer both heavy pressures. Cortina does have, since 30 years, heavy and hidden landscape transformations: large scale underground garage and an habit to demolish and rebuilt, without care of historical patterns: face, neck and shoulders of the city already changed. It is not a matter of disvaluing or convicting the economical development: it is a question of whether the intervention is adequate or not, deeply to any consequence, with a systemic approach. As recently happened in Italy about the Mount Etna, as I can personally testify about my experience in Chengde, Hebei, RPC (a 600 hectares Imperial Compound, 7 large scale Temples inside a volcanic stone landscape and 6 storeys high residential building destroying the previous harmony), as the recent protests (including those of PAS ‘Comitato Per Altre Strade’) for the transformations of the landscape of the Tofane area in Cortina. Today, faced to the 2021 World Ski championship and to the Olympics 2026, the risk of too heavy works does increase, as shown in the three pictures presented here: the so-called by-pass Rumerlo, a very large excavation for a private garage at Grignes and the remodeling of an old chairlift station to Pocol. With this approach we join the book “What is landscape?” by Michael Jacob, which was officially presented in Cortina few days ago within the meetings called “Una Montagna di Libri”.

Carlo Severati for EMBRICE, 5th August 2020.